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Itinerari

Antichi sentieri

Esistono nell’area del monte Stella e del Cilento attuale, nel suo complesso, centinaia di sentieri pedonali, viottoli, gradonate, mulattiere, utilizzati sino a qualche decennio fa da pastori, agicoltori e pellegrini.
Cessati, in buona parte i bisogni e le utilità antropologiche connessi a quelle vie di comunicazione, essi, rivelano oggi, per il turismo, la cultura e il tempo libero, una grande valenza ricreativa e sportiva.
Sin dalla preistoria la regione cilentana era compresa in un reticolo di collegamenti. I gruppi umani preistorici, nei loro spostamenti, utilizzavano i crinali con attraversamenti del territorio "da monte", ciò consentivano un’economia di tempi di percorrenza e l’evitamento dei corsi d’acqua di valle e una maggiore padronanza visiva del territorio.
Su questa trama, le prime genti italiche organizzarono mercati, santuari, pascoli e coltivazioni, realizzarono contatti con le grandi correnti di civiltà mediterranee.
Questi percorsi costituirono l’ossatura del sistema di comunicazione via terra della Magna Grecia.
Quando sopraggiunsero nuove forme più potenti ed estese di strutturazione territoriale, come con le vie consolari romane, questi tracciati divennero secondari, destinati alla transumanza.
Essi sarebbero stati, poi, nuovamente valorizzati, nei periodi di profonda crisi politica del territorio, in cui sono riemerse, storicamente, a più riprese, le reti di centri posti sulle alture, e quindi i loro collegamenti.

Acciaroli - Pollica - Casalvelino

Era l'antica via di collegamento di Acciaroli con Pollica, che allacciava la costa ai paesi collinari per scambi di produzione e scambi sociali, percorsa a piedi o a dorso d'asino, era frequentata anche nelle occasioni più tristi per raggiungere il cimitero che si trovava a monte.
È un percorso meraviglioso con molti punti panoramici, che, dalla località costiera "Ponte"in prossimità di Acciaroli, giunge a "Torre della Macchia", quindi procede sulla via provinciale sino a sud dell'abitato di Cannicchio e prosegue attraversandone l’abitato.
Al termine si riimmette sulla strada provinciale asfaltata, per un paio di chilometri circa, e raggiunge Pollica.
Da Pollica si percorre l’antica Via dei Lombardi per uscire dall’abitato, fino al Convento di San Francesco. È segnalato il sentiero dello "Gliastrulo", tramite cui si raggiunge Celso, con un paio di chilometri di cammino, oppure Casalvelino, a circa quattro chilometri di distanza.
Questo percorso si presta a diverse varianti: ad esempio, si può percorrerne solo un tratto, partendo da Celso e qui, optare per una deviazione che conduce a Galdo; oppure da Celso si può percorrere la via storica che scende per la verde vallata del torrente Mortelle, il quale si guada tramite un vecchio ponte, conducendo nell’area della Marina di Pioppi.
Il Comune di Pollica sta progettando una rete sentieristica che ricopra l’intero territorio comunale e che possa essere percorribile nel corso di qualche anno.
È particolarmente utile per i turisti richiedere informazioni aggiornate agli enti di competenza.