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Pollica in tavola
L'alimentazione è stata storicamente caratterizzata da cereali, legumi, prodotti della pesca, olio di oliva, verdure e frutta, che in passato veniva abitualmente consumata dalle classi popolari dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questo tipo di dieta, con varianti caratteristiche per ogni popolazione del bacino del Mediterraneo, risulta dalla fusione, indotta da complesse vicende storiche, tra culture culinarie locali e straniere, prime tra tutte quella greco-latina e quella araba.
I vecchi che vivono tra le montagne del Cilento raccontano che in gioventù mangiavano "panella gialla", pane di mais con aggiunta di frumento, il classico formaggio di capra secco con cui spolveravano i maccheroni, il lardo e la sugna con cui cuocevano gli ortaggi e la "soppressata" fatta con le migliori carni di maiale.
Il Cilento è un territorio prevalentemente collinare e montagnoso con borghi d'altura, in quanto le pianure sono state a più riprese tormentate da attacchi pirateschi e malaria e funestate dalle acque. La vita agricola è stata dura e le risorse alimentari erano quelle che le montagne potevano offrire.
Nel 1954 veniva descritta per la prima volta " la dieta mediterranea" dall'illustre fisiologo americano Ancel Keys, vissuto moltissimi anni vicino a Pioppi. Nella dieta mediterranea del Cilento compaiono vari tipi di pastasciutte, ortaggi a foglia conditi con olio d'oliva, tutti gli ortaggi di stagione, spesso il formaggio, la frutta che conclude il pasto, e il vino.
All'epoca non era stata ancora raggiunta la conclusione che ci si trovava di fronte ad una dieta protettiva dalle patologie cardiovascolari, per le quali il mondo tecnologicamente avanzato, uscito dalla seconda guerra mondiale, avrebbe dovuto pagare un salato conto in mortalità.
Le abitudini alimentari delle popolazioni, riportabili all'energia e ai nutrienti sono condizionate, tuttavia, anche dagli stili di vita. Il tradizionale "mangiare cilentano", all'aperto, in famiglia, caratterizzato da convivialità, accompagnato con canti e danze, era legato ad uno stile di vita, oggi considerato della stessa importanza, per gli effetti positivi che può avere rispetto ad alcune malattie degenerative (cardiocircolatorie e cancro), verso cui gli abitanti del Cilento sembrano essere molto protetti.
Nel Comune di Pollica ha sede il Museo Vivente della Dieta Mediterranea- Ancel Keys, a Pioppi presso Palazzo Vinciprova, ed è in via di definizione un "Centro Studi sugli Alimenti e gli Stili di Vita Mediterraneo-cilentani" presso Castello Capano di Pollica. Esse sono istituzioni indirizzate anche a turismi culturali, intesi come volontà di appropriazione dell'essenza di un luogo e della comunità che vi abita attraverso il cibo e l'esperienza dei legami atavici con le peculiarità di un territorio.

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