Pioppi

La Chiesa della Madonna del Carmine
La Chiesa della Madonna del Carmine fu fondata agli inizi del Seicento e presto divenne centro di venerazione per un suo “miracoloso” quadro.
L'afflusso di pellegrini in quel luogo determinò il sorgere della fiera del Carmine, in concomitanza della festa del 16 luglio. A quell’epoca il nome fu diverso da quello della precedente cappella dedicata al culto greco della Vergine Odighitrìa e fu intitolata alla Madonna del Carmine, in quanto l'intero territorio era stato investito delle cure spirituali di quell’ordine monacale.
Il culto origina dalla visione del profeta Elia che contemplò la Vergine sopra una piccola nube ascendente verso il monte Carmelo nel 93 d.C. Quegli eremiti, in Palestina, edificarono su tale monte un luogo di culto e un romitorio, divenuto anche centro dell’ordine.
Quando nel 1252 furono scacciati dai Turchi, ripararono in Occidente divenendo zelanti e attivi propagatori della fede cattolica, lottatori contro le eresie e fondatori di numerose confraternite e conventi.
La cappella tra il 1880 e il 1883 dipendente ancora da Pollica, fu abbellita con un altare di marmo, alla cui sommità fu posto l'antico quadro. In una nicchia laterale trovò collocazione una nuova statua lignea della Madonna del Carmine, per cui arderono perennemente per devozione due lampade volute dalla pietà di fedeli e pellegrini. Con le offerte venne acquistata la statua dell'Addolorata, costruito il soffitto in legno decorato e acquistato un organo da porre presso l’orchestra.
Pioppi divenne parrocchia autonoma nel 1921 e per l'occasione fu interamente ristrutturata.
« Indietro :: Pagina 3/3 :: Avanti »